Come promesso agli homebrewers che si sono iscritti al nostro contest, procediamo con una serie di giudizi per descrivere cosa ha influenzato risultati e classifica.

Ricordiamo che la giuria era composta da Matteo Iannone (Presidente La Staffetta), Chiara Volpi (mastrobirraio Vapori di Birra), Alessandro Schembri (Operation Good Beer), Erica Parri e Matteo Ferrigno (Slow Food) e  Alberto Romandini (Birrificio del Doge): quello che segue è un breve sunto dei giudizi di tutti.

 


1° Balestri Stefano & co.

Stile: American Pale Ale
OG:
1.054
FG: 1.011
IBU: 22
GRIST: Pale, Carapils, Fiocchi Avena
Luppoli: Citra, Simcoe
Lievito US05

 

Giudizio: la sfida tra primo e secondo posto è stata combattuta e alla fine abbiamo deciso di dare un punto in più a questa ricetta che ricalca perfettamente lo stile, anche se sarebbe più una ‘session’ che una pale ale. Il naso è pulito, intenso e abbastanza complesso: a primo impatto si sentono note di infuso di thè quasi a ricordare l’Estathè, ma anche un bel profilo floreale/citrale. Sia il bilanciamento dell’uso dei fiocchi che hanno dato al prodotto finito una buona morbidezza legata ad una discreta acidità, sia la compattezza della schiuma e l’uso del luppolo in amaro e aroma hanno permesso a questa ricetta di arrivare prima. Complimenti!

2° Sara & Vanessa – “Priscilla”

Stile: Ginger Ale
OG:
1.060
FG: 1.012
IBU:
30
GRIST: 
Pale Ale, Carapils, Fiocchi Avena
Luppoli: 
Cascade
Lievito:
US05
Extra:
Ginger 

 

Giudizio: tra le birre in concorso a livello tecnologico è stata quella fatta meglio: pulita, beverina, ben attenuata, un profumo di limone dato dal ginger per poi lasciar posto alla speziatura della stessa. In bocca rispecchia perfettamente il naso, con una piccola nota sul finale di piccantezza, ma molto ben equilibrata. Rispecchia perfettamente lo stile ed è risultata abbastanza complessa, tanto da meritare la menzione anche dai mastri del Birrificio del Doge. Brave ragazze!

3° Romanini Sara – “ABIURA”

Stile: Smoked beer
OG:
1.062
FG:
1.010
IBU:
25
GRIST:
Pilsner, Munich, Smoked (Bamberg), Special B
Luppoli: 
Hallertau Mitterlfruh-coni
Lievito:
US05

 

Giudizio: questa ricetta rivalutata al secondo assaggio, presenta sia dal punto di vista visivo che olfattivo una buona qualità. Al naso si percepiscono note come il castagno (precisamente farina di castagno). In bocca entra pulita ma sul finale si percepisce una piccola nota acida e un fruttato un po’ troppo spinto. Invece la componente alcolica e di amaro si lega perfettamente. Consigliamo di eseguire una fermentazione a temperatura più bassa (circa 20 gradi) e da migliore l’ammostamento lavorando più sulle alfa amilasi (corpo). Comunque un bel prodotto, e prima assoluta tra le europee!

4° Mario Cossu – “Sa Marigosa”

Stile: American IPA
OG:
1.054
FG:
1.014
IBU:
63
GRIST:  
Pale Ale, Pilsner, Crystal, Fiocchi d’Avena, Sauermalz
Luppoli: 
Columbus (Tomahawk), Cascade, Chinook;
Lievito:
US West Coast Yeast M44

 

 


Giudizio:
inizialmente al terzo posto, poi al secondo assaggio abbiamo preferito la smoked beer perchè più stabile. Analisi visivo e olfattivo buono, buona persistenza della schiuma ma un pò sottotono l’intensità aromatica al secondo assaggio. Al naso si percepiscono sentori di bacca gialla e fiori bianchi. Da migliorare forse la stabilità in bottiglia ma il resto c’è ed anche di buona qualità.  Ben fatto!

5° Paolo Barbieri –  “Luna Nera”

Stile: American Porter
OG:
1.061
FG:
1.021
IBU:
51
GRIST
: Malto Pale (64,2%) , Crystal (18.9 %) , Cara Munich (7.7%), Carafa (5.5%), Chocolate (3.7%)
Luppoli: Chinook (60′,30′, 10′) Cascade DH
Lievito US 05

Giudizio: più che un American Porter assomiglia più da stile ad una Porter classica. Infatti poca persistenza della schiuma, un buon naso (cioccolato/liquoroso). Tecnologicamente fatta bene, solo si percepiva all’assaggio un pò di acidità e di alcoli superiori ossidati. Da migliorare forse l’esecuzione del dry hopping o la temperatura di fermentazione. Da migliorare anche la carbonazione in bottiglia (diminuire la quantità di zucchero in rifermentazione) ma comunque una buona ricetta, premiata!

6° Davide Balestri & Gianluca Simi  – “American Honey Ale”

Stile: American Pale Ale
OG:
1.067
FG:
1.013
IBU:
25
GRIST
: Monaco, Carapils, Fiocchi di Frumento
Luppoli: Cascade, Simcoe
Miele: Millefiori con prevalenza castagno

 

Giudizio: analisi visiva e olfattiva buona ed anche la persistenza gusto olfattiva e l’entrata in bocca sono state all’altezza. Il problema di questa ricetta è che non c’è stata armonia sia a livello olfattivo che gusto olfattivo tra la componente del miele e quella del luppolo. Poca armoniosità tra le due componenti che comunque da sole si presentavano pulite e di buon sapore. Consigliamo di migliorare l’abbinamento tra il miele utilizzato e i luppoli stessi. Comunque una famiglia di homebrewers di tutto rispetto! Bravi ragazzi!


Detto ciò procediamo con le altre birre partecipanti al concorso. Abbiamo dato una “B” a birre buone e senza grossi difetti, ma con tanto lavoro da fare per migliorare piccole imperfezioni che nel complesso fanno la differenza:

ALBERTO & ALESSIO VALLINI – “LULLABEER”

Stile: WITBIER – OG: 1.052 – FG: 1.010 – IBU: 14.5

GIUDIZIO:
si presenta di buon aspetto, bene la buccia d’arancia e al naso si presente floreale/speziato ma poi evanescente. Troppo carbonato con sentori di acidità troppo spinti. Aumentare la morbidezza e migliorare la carbonazione.


ALBERTO & ALESSIO VALLINI – “ANANASSO WHEAT BEER”

Stile: AMERICAN WHEAT  – OG: 1.049 – FG: 1.008 – IBU: 26

GIUDIZIO: si percepiscono note di ossidato dell’ananas derivanti da un dry hopping eseguito in maniera scorretta. Poco naso e sopratutto troppo poco aroma da ananas. In bocca entra bene ma poi risulta troppo scorrevole. Migliorare ammostamento  (più morbidezza e corposità) ed esecuzione del dry hopping.


VALERIO GIANI – “BOIA DE’ BRUNO” 

Stile: BROWN ALE  – OG: 1.070 – FG: 1.012

GIUDIZIO: bene il grist e l’aspetto, al naso si percepiscono note di lievito, dado, umami. Bocca sapida, cuoio, pelle conciata. Da migliorare processo di fermentazione in particolare cambiare il lievito e anche il bilanciamento dei luppoli e dell’ amaro ( meno luppoli in aggiunta )


STEFANO LORENZETTI – “BLACK FIRE”

Stile:  STOUT TORBATA  – OG: 1.065 – FG: 1.012 – IBU: 35

GIUDIZIO: aspetto ok, naso: vernice, salamoia, umami. In bocca troppo peated, grist più semplice e aumentare il grado alcolico per supportare questi tipi di malti caratterizzanti. Inoltre entra dolce per poi evolversi in un sentore di solvente. Migliorare grist, ammostamento e grado alcolico. Una birra eseguita a regola d’arte ma l’architettura sbagliata dalle fondamenta.


Queste ultime invece, avevano dei grossi difetti causa fermentazione condotta in modo scorretto, quindi abbiamo dato una “C”.

LUCA GIANARDI – “L’ AFFUMICATA”

Stile:  STOUT TORBATA  – OG: 1.056 – FG: 1.012 – IBU: 15
Giudizio
: questa ricetta avrebbe avuto un bel potenziale, ma la fermentazione condotta sopra i 25 gradi per una svista ha portato degli odori sgradevoli tra cui un ossidato spinto (frutta marcia). Meglio in bocca ma comunque si percepiscono note di frutta che conferiscono una certa scomposità a tratti pungente.


DAVIDE ROSSI – “ADVANCE” – OG 75 FG 20 IBU 40

Stile: MILD  – OG: 1.075 – FG: 1.020 – IBU: 40
GIUDIZIO: completamente fuori stile, amara, acida, al limite dell’infetto. Sicuramente da rifare il grist e da migliorare il processo fermentativo.


ROMUALDO CARGASSI – “MARGHERITA”

Stile: IMPERIAL IPA   OG: 1.075 – FG: 1.012
GIUDIZIO:
Aspetto non presentabile (grumi di lievito e proteina in sospensione), al naso scarso volume con sentori di diacetile (cera d’api). In bocca acida, pungente ed esile. Da rivedere l’esecuzione del processo di birrificazione da cima a fondo, dal risciacquo delle trebbie alla fermentazione.

 

Cover credits: Beatrice Fantozzi 

 

 

 

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Categorie: Homebrewing

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