Classifica 4°Homebrewing Contest

#

Nome

Voto

Ferm

OG

FG

IBU

GRIST/LUPPOLI/AROMATIZZANTI

1

Dario Carella

SOUR HOPE

26/30

Alta

37

7

7

Pilsner

Grano Maltato

Mosaic e Simcoe in dry hop

Safale us 05 – Lactobacillus plantarum

2

Tiziano De Marchi

LAMPONI

25/30

Alta

Fruit Beer

78

11

17

Pils 2 kg

Pale 1 kg

malto di frumento 1 kg

malto di segale 0,2 kg

Lemon drop 20g di 50 minuti

Lamponi 1 kg in fermentazione

US05

3

Andrea Di Grancio

BRETT OR BUST

21/30

Experimental

60

3

33

Maris Otter 2 kg

Pilsner 2,2kg

Abbey 0,4 kg

Arome 0,3 kg

Special B 0,05 kg

Northern Brewer 32 g a 60 minuti

EK Golding 15 g a 40 minuti

Zucchero candito chiaro 500 g a 15 minuti

WLP 510 – Brett Bruxellensis WLP 650

6 mesi in damigiana e 2 mesi in bottiglia

4

Matteo Franconi

ALBIRRICOCCA

18/30

Alta

Fruit Beer

49

2

20

Pilsner

Grano Maltato

Vienna

Tettnager

Albicocca

Safale Be 134

5

Matteo Franconi

FRAMBUA’

13/30

Alta

Fruit Beer

34

6

7

Pilsner

Grano Maltato

Tettnang

Lamponi e fiori di Ibisco in fermentazione secondaria

Lactobacillus plantarum- US 05

6

Gabriela Acquino

MEZZANOTTE

10 su 30

Alta

Black IPA

72

23

86

Marisotte Pale Ale 77 %

Cara Pils 5%

Rosted Barley 6%

Chocolate 4%

Black 2%

Avena fiocchi 6%

Simcoe 45 g 60′

Chinook 30 g 0′

Citra 25 gr 0′

Cascale 30 g 0′

Maltodestrine 320 g 15′

Dry hopping cascade 40 g + 30 g

7

Matteo Sciarrini

Goest to goslar

34

Goose

46

12

10

Pilsner, Wheat pale, magnum 5 g a 60 ‘, styrian golding 10g a 15’, coriandolo 0,5 g/l , sale 1g/l

8

Tiziano De Marchi

Rauch

33,5

Alta

Rauch

44

10

15

Rauch malt, Pils, H. Perle

W. Labs Kolsh

8

Andrea Di Grancio

Brown Sugar

33,5

Alta

Dubble

70

10

28

Pilsner, crystal, abbey, special b

Styrian golding EK golding, zucchero candito bruno, maturata 5 mesi in bottiglia.

9

Donato

Crazy Hop

32,6

Alta

American IPA

53

12

40

Pilsner, fiocchi d’avena e fiocchi d’orzo, luppolo Cascade autoprodotto in mash, amarillo citra

US05

10

Franco Pettinari

Proud to be dark

32,25

Alta

Black IPA

61

9

60

Pilsner, Caramunich, carafa special (infusione a freddo10 minuti fine bollitura)

Chinook, amarillo, simcoe

Birra imbottigliata giovane

11

Dario Carella

La colonial

32

Alta

30A-23A

37

7

7

Pilsner, grano maltato, Tettnang, sale affumicato, pepe giamaica.

US05- lactobacillus plantarum

12

Gabriele Aquino

Mamma mia!

30

Alta

American Strong Ale

70

22

58

Marisotte, carapils, fiocchi d’orzo, warrior, simcoe, chinook, citra

Citra e cascade in DH

US05

13

Federico Pucci

Says on

29,5

Alta

Saison

60

2

24

Pilsner, Weizen, vienna, Zucchero, lolla di riso, saaz, h.h. Styrian golding,

fermentis be 134

14

Michele Lazzereschi

La torba

29

weizen

45

6

13

Wheat pilsner, lolla di riso, HH

WB06

15

Mario Cossu

Desolipa

27,5

Alta

Session IPA

41

10

34

Maris otter Pale ale, crystal cara pils,

Magnum, centennial, galaxy, amarillo gold, columbus. DH mosaic, ceentennial, galaxy, amarillo gold.

16

Del Fiorentino Vanessa

Angiò

24

Black IPA

60

16

50

Pale, Crystal, chocolate, fiocchi di frumento, amarillo, citra, galaxy.

17

Di stefano Santo

Grafagna

22,5

Ale al farro

52

12

37

Fuggle, styrian golding

S33

18

Michel di Feliciantonio

Salvatore Tortorelli

Trinità

21

American Pale Ale

10

Pale Ale, cara wheat, cara monaco, fiocchi di frumento, columbus, cascade.

18 NC

Paolo Barbieri

Braggobaldo

21

Braggot

ale mead

59

12

21

Marisotter 66,4 %, Crystal light (160 180) 5,6%, miele toscano di sulla 28%, EKG, miele di macchia mediterranea in rifermentazione

Descrizione giudizi per singolo partecipante

1

Dario Carella

SOUR HOPE

26/30

Dario ha prodotto una birra che anticipa le mode future ibridando due stili, quello luppolato e quello acido in modo armonioso ed equilibrato. Anche se gli stili acidi e luppolati tendono a nascondere i difetti sensoriali, in questa birra nulla è lasciato al caso e sia la sua alta aromaticità sia la sua beva scivolosa e morbida ben bolanciata da una punta fresca e decisa di acido la rendono una birra tecnologicamente ben fatta. Unico consiglio un filo più carbonata e scivolosa.

2

Tiziano De Marchi

LAMPONI

25/30

Per la seconda volta Tiziano per un “pelo” non riesce ad accaparrarsi il primo posto ma comunque la sua birra verrà prodotta in birrificio. Una birra ai lamponi che esalta in maniera egregia il profilo fruttato a bacca scura e una componente lattica che va a complessare il prodotto. Unica nota negativa, data dall’uso della frutta in modo abbondante è un sentore un pò artificiale dato dal suddetto lampone.

3

Andrea Di Grancio

BRETT OR BUST

21/30

Una birra da gran beva quella di Andrea, vincitore della scorsa edizione dell’homebrewing contest, una birra sperimentale in cui è stata condotta una fermentazione da manuale e un affinamento in damigiana degno di nota. Profilo acetico, pienamente nello stile brett e una componente maltata ben equilibrata. Ti aspettiamo alla Tap room.

4

Matteo Franconi

ALBIRRICOCCA

18/30

Anche qui abbiamo una birra alla frutta di alto profilo tecnologico dove l’uso dell’albicocca si percepisce pulito sia al naso che alla beva; è una birra caratterizzata e armonica con un profilo lattico che la rende verace e ben legata con la frutta. Infatti è stato difficile stabilire quali delle due birre alla frutta arrivate in finale avrebbe avuto la meglio.

5

Matteo Franconi

FRAMBUA’

13/30

Stesso produttore e non cambia la qualità del prodotto forse un po’ troppo il sentore di frutta caramellata (sciroppo) come nel caso di Tiziano. Per il resto nulla da eccepire.

6

Gabriela Acquino

MEZZANOTTE

10 su 30

Una Black Ipa come da stile forse un po’ troppo il sentore di salamoia ma ci può stare. Birra ben equilibrata, persistente nelle sue note maltate. Consigliamo di aumentare il grado di luppolatura sia per quanto riguarda l’amaro sia per l’aroma. Per il resto una birra da meditazione.

LE PRIME SEI CLASSIFICATE SONO STATE GIUDICATE IN FASE FINALE PERCHE’ AVEVANO SUPERATO UN PUNTEGGIO DI 36, LE ALTRE SEGUONO LA LEGENDA RIPORTATA QUI DI SEGUITO

0-13

PROBLEMATICA

14-20

DIFETTI MAGGIORI

21-29

ACCETTABILE, DIFETTI MINORI

30-37

BUONA DIFETTI MINORI

38-44

MOLTO BUONA

45-50

ECCELLENTE

1 a 3

ASPETTO

1 a 12

AROMA

1 a 20

GUSTO

1 a 5

MOUTHFEEL

1 a 10

OVERALL

7

Matteo Sciarrini

Goest to goslar

34

Birra che rispecchia lo stile goose, sapidità percepibile e delicata come anche la luppolatura, anche l’acidità è equilibrata e si lega alle componenti sapide del sale. Fatta bene, unico consiglio è di utilizzare più coriandolo (eventualmente anche in Dry Hopping se non eseguito).

8

Tiziano De Marchi

Rauch

33,5

Al naso percepiamo una nota decisa di fenoli anche se non disturba, caratterizzata da una nota di plastica e lieve solvente. Quindi consigliamo di controllare meglio questo lievito kolsh (abbassandone la temperatura di fermentazione). Corpo poco esile per il resto attinente allo stile rauch.

8

Andrea Di Grancio

Brown Sugar

33,5

Si percepiscono in questa dubber un naso eccessivamente caramellato a tratti ossidata e in bocca troppo dolce, quindi consigliamo di bilanciare meglio i malti caratterizzanti o l’aggiunta di zucchero candito a fine bollitura.

9

Donato

Crazy Hop

32,6

Questa birra è stata premiata per l’utilizzo di luppolo autoprodotto anche se lo stesso ha portato una nota lieve di cipolla (forse legato all’aggiunta in mash?). Per il resto è una birra beverina dove le note del citra e del cascade si percepiscono in modo composto.

10

Franco Pettinari

Proud to be dark

32,25

Per il secondo anno consecutivo Franco si classifica tra le prime dieci e supera soglia trenta. Peccato per l’amaro sgraziato di questa Black IPA anche se è stato tenuto conto che ha una sola settimana di imbottigliamento e quindi la rifermentazione non ha permesso né il bilanciamento dell’amaro né quello del profilo aromatico in cui si percepiscono delle lievi note di acetaldeide e un pò spompata nelle note tostate. Vedrai Franco a Natale sarà in splendida forma. Cosomai per la prossima volta bilancia la luppolatura e promuovi di più le note tostate dei malti caratterizzanti.

11

Dario Carella

La colonial

32

Questa birra è stata premiata sopra soglia trenta perchè ci ha dato un naso interessante quindi una giusta gestione sia del sale affumicato che del pepe della Giamaica, peccato però che in bocca sia poco caratterizzata nelle sue note acide a tratti non aggraziate. Anche poco carbonata.

12

Gabriele Aquino

Mamma mia!

30

Di base ben fatta anche se si presentano sentori di lievito, una bassa attenuazione e la luppolatura dovrebbe essere gestita meglio (migliorare la percezione dell’amaro rendendolo più morbido). Aggiungere malti caratterizzanti come da stile.

13

Federico Pucci

Says on

29,5

Qualche fenolo di troppo (abbassare quindi temperatura di fermentazione oppure evitare di arrivare a 30 gradi per raggiungere la FG) anche se molto attenuata l’arrivo in bocca è troppo dolce.

14

Michele Lazzereschi

La torba

29

Fenolico basso (il WB-06 non è un lievito che produce grandi intensità di fenoli) per lo stile in questione. Si percepiscono inoltre una lieve nota di solfiti e una lieve sovracarbonazione.

15

Mario Cossu

Desolipa

27,5

Due problemi da eliminare: l’ossidazione (condurre meglio le fasi di travaso e di imbottigliamento onde evitare fenomeni ossidativi) e diminuire le quantità e il numero dei luppoli sia nella fase di bollitura che in quella di DH.

16

Del Fiorentino Vanessa

Angiò

24

Di base fatta bene peccato che non abbia centrato lo stile black IPA, naso poco luppolato bocca idem per la componente amara, dolce (poco attenuata) poco carbonata e colore scarico. Condurre meglio tutte le fasi di produzione anche se la birra non ha difetti ma solo bisogno di un miglioramento nella ricetta (aumentare malti caratterizzanti e fioccato ed infine aumentare il DH di citra a 3 g/l ).

17

Di Stefano Santo

Grafagnia

22,5

La birra prende la sufficienza anche se ha un naso ossidato /acetaldeide inoltre la bevuta si presenta poco carbonata e attenuata con note oleose. Migliorare la fermentazione (temperatura troppo alta) e bilanciare l’utilizzo del farro nel grist.

18

Michel di Feliciantonio

Salvatore Tortorelli

Trinità

21

Rispetto alla precedente edizione Michel ha presentato una birra migliorata anche se deve aggiustare il bilanciamento dell’amaro e stare più attento alle temperature di fermentazione. Tutto sommato sufficiente.

18 NC

Paolo Barbieri

Braggobaldo

21

La dicitura NC sta a indicare non classificabile perchè nessuno dei giurati ha mai degustato uno stile braggot.

Da bibliografia questo stile viene indicato come antico con dei range di utilizzo di miele molto alti e ampi (minimo 1/3 del totale della ricetta) , inoltre l’uso del luppolo è opzionabile e spesso si aggiungono erbe alternative. Essendo fatta per almeno 1/3 di miele rientra nella tipologia di birre extreme brewing comunque anche se nessuno poteva confrontare in maniera oggettiva questo sottostile delle ale mead, abbiamo dato un giudizio tecnologico rifacendoci a un equivalente commerciale. Presenta sentori di fiammifero in modo predominante e una componente lattica palatale un po’ troppo spinta anche se prevista da stile.

Rivedere l’aggiunta di miele in fermentazione al posto dello zucchero e condurre meglio la fermentazione (pulizia temperatura), comunque uno stile molto interessante e sperimentale. Un plauso a Paolo per essersi cimentato in una ricetta cosi ostica.


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