Il movimento Land art, letteralmente “arte della terra”, prende il suo nome da un documentario girato nel 1969 dal gallerista Jerry Schum sugli interventi realizzati a diretto contatto con la natura da alcuni artisti quali Walter de Maria e Richard Long; le opere della Land art non sono installazioni scultoree in ambienti naturali bensì delle modifiche apportate dall’artista usando prevalentemente elementi della natura.

In tal modo l’artista avvia un dialogo con l’ambiente, consapevole che con il passare del tempo i segni impressi artificialmente saranno poi modificati e cancellati dalla natura stessa.

Nell’intervento verranno approfonditi i casi di Land art in Toscana come il Parco della Collezione Gori, le opere di Mauro Staccioli e le costellazioni di Luca Serasini.


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