1

Digrancio Andrea

BEST BITTER

8,4

Un plauso ad Andrea, ha pienamente centrato lo stile e ha prodotto una ricetta equilibrata e rinfrescante. Ha colpito molto la componente maltata molto equilibrata sia al naso che in bocca. Una giusta carbonazione rende il tutto molto equilibrato. Abbiamo premiato la semplicità, la pulizia e la freschezza di questa best bitter. Unico punto da migliorare è la percezione della morbidezza e consigliamo ad Andrea di usare meno crystal, un po’ meno luppolo in aroma (verde) per aumentare leggermente la morbidezza.

1

Paolo Rabazzi

GOSS’IP

8,4

Una Goose quella prodotta da Paolo Rabazzi che rispecchia anch’essa pienamente lo stile. Acidità equilibrata, una delicata nota di lattico e un bel tocco di sapidità dato dal sale di Volterra. Da parte mia (Matteo) e di Alessandro bisognerebbe aumentare un po’ sia la componente morbida/sapida per dare maggiore complessità ad una ricetta che si basa proprio su queste due componenti. Comunque una ricetta fatta bene, equilibrata e delicata.

3

Valerio Ferretti

MASCHERA

8

La ricetta più extreme brewing dell’homebrewing contest (una fruit brett ale di 3 anni in bottiglia). Ha ‘rischiato’ di vincere questa edizione ma nel secondo assaggio in finale abbiamo percepito uno spunto di muffa/terroso. Migliorare aumentando l’acidità e cercare di dare più persistenza alla bevuta perchè tende a scivolare via, anche se in realtà dopo tre anni in bottiglia certe componenti tendono a diminuire e questa brettata alla frutta da parte mia ha tenuto una shelf life degna di nota. Un prodotto degno del progetto Hoperation GB!

4*

Dario Carella & Matteo Franconi

AMERICAN MONSTER

* con menzione di merito

7,8

La Session Ipa di Dario e Matteo è un prodotto di alto profilo gusto-olfattivo. Un teino da bere d’estate e godere della luppolatura fine e persistente, che ti porta a bere e ribere questo prodotto. Nessun consiglio perchè è fatta veramente bene. Ora ragazzi siete pronti per entrare nel meraviglioso mondo dell’extreme brewing, alla prossima edizione ci aspettiamo che presentiate una birra acidella, fate voi!

5

Franco Pettinari

WEE HEAVY

7,6

Uno stile decisamente impegnativo che abbiamo premiato proprio per questa scelta di stile. La Wee Heavy di Franco è ben bilanciata, unico piccolo difetto è il sentore di liquirizia un po’ troppo spinto che va a prevalere sulla parte maltata/caramellata. Forse sarebbe meglio diminuire un pò il Carafa o simili?

6

Marco Uccello

Blaca Rye Ipa

7,2

La Black Rye Ipa di Marco è una birra che risalta le componenti maltate sostenuto da una acidità fine data dalla segale. Unico consiglio che diamo è di abbassare un po’ il grado alcolico, per far emergere di più le componenti maltate di questa stupenda ricetta. Una bella birra da meditazione!

6

Pierpaolo Morreli

Peppe Nieddu

7,2

Anche l’Imperial Stout di Pierpaolo è una birra scura di alto profilo. Tutto ben bilanciato unico consiglio che diamo è di bilanciare meglio l’aggiunta di peperoncino, il quale rende un po’ aggressiva la bevuta e tende in bocca e in gola una leggera sensazione astringente-vegetale. Per il resto un plauso perchè è sempre difficile legare peperoncino e vaniglia in una birra artigianale.

7

Alessandro Materazzi

Crapa

32,4

La prima birra fuori rosa dalla finale per qualche decimo di punto. Buona birra per non dire ottima ma non si avvicina ad un Apa. Sicuramente Alessandro ha voluto cercare di promuovere la componente maltata ma il risultato è stato quello di ottenere una Brown Ale e quindi questo lo ha penalizzato nella scelte delle birre che arrivavano alla degustazione finale. Comunque un bel lavoro.

8

Benedetta Mussi

Australian Weizen

30,8

Una birra innovativa dove la componente dello stile blanche si incontra con il luppolo australiano. Da questo incontro nasce una birra perfetta per l’estate e per l’aperitivo. Consigliamo a Benedetta di migliore la componete di astringenza/amaro che è leggermente eccessivo e diminuire la quantità di coriandolo che a tratti copre la parte luppolata. Una birra degna di essere proposta in birrificio.

8

Marco Tabucchi

Austro

30,8

L’unica ‘bassa’ partecipante al contest. Una dunkel fatta con rigore e pulizia, senza difetti e centrando lo stile. Se non avesse incontrato birre più complesse ed estreme avrebbe sicuramente gareggiato alla degustazione finale. Continua così Marco perchè nelle ‘basse’ ci sai veramente fare!

9

Simone Bedeschi

Light Pece

30,4

Una birra ben fatta anche questa di Simone, l’ultima che si assesta sopra i 30. Purtroppo era fuori stile (più una Stout) e leggeri sentori di bruciatura e migliorare la secchezza della birra sul finale.

10

Dario Carella & Matteo Franconi

Cacaolat

28

Nulla da eccepire per questa ricetta ma la mancanza di percezione dell’acido lattico e del cacao in maniera combinata ha penalizzato questa ricetta che in effetti ha un bel potenziale dal punto di vista gusto olfattivo.

10

Yacopo Orofino

Iparose

28

Una birra ben fatta sia a livello tecnologico che gusto olfattivo. Manca di corpo e di persistenza.

10

Franco Pettinari

28

Una birra ben fatta anch’essa. Migliorare il Grist (diminuire caratterizzanti), sentori ‘gigommosi’ (grist o fermentazione) ma nel complesso armonica. Ha un bel potenziale. Lavoraci.

11

Antonio Calamati

Magian English

27,6

Tecnologicamente fatta bene, buon aspetto e buona persistenza. Si percepisce un leggero DMS e un po’ di astringenza. Migliora il processo pre fermentativo (risciacquo delle trebbie e bollitura)

11

Digrancio Andrea

Bitter Soul

27,6

Stesso giudizio per stili e concorrenti diversi, migliorare l’astringenza e di conseguenza migliorare il processo di sparge.

11

Valerio Ferretti

Quartetto C

27,6

Una buona birra ma compromessa questa invece per problemi fermentativi. Sporca da lievito, armonia slegata, manca di rotondità. Migliorare processo fermentativo.

12

Paolo Barberi

Biga Schiava

26,2

Un buon prodotto questa Iga, peccato che il lievito da saison usato abbia complicato le cose nella parte gusto-olfattiva. Consigliamo di cambiare lievito, meglio uno neutro che faccia risaltare la componente mosto di vino che caratterizza questo stile. Comunque questa birra ha un bel potenziale!

13

Ruben Tolis

Barrosa

25,6

Presenta dei difetti legati alla progettazione del grist/luppolatura. Mallo della noce, vegetale, erbaceo. Migliorare aumentando la morbidezza e il corpo anche per sostenere la parte erbacea, quindi aggiungere fiocchi e diminuire leggermente i caratterizzanti e volendo cambia anche il lievito.

                   14

Massimo Gregori

La Bianca al farro

25,2

Naso ok, sbilanciata sulle parti dure (astringenza/amaro da luppolo). Aumentare la morbidezza (frumento/avena) diminuendo i luppoli e in parte anche l’aggiunta delle spezie.

                15

Simone Bedeschi

Grossa

24,6

  

Sentori di DMS e un po’ di diacetile. Attenuare di più facendo assorbire il diacetile magari cambiando lievito (che lievito hai usato?)

                  15

Vanessa del Fiorentino Sara Patalani

Black Priscilla

24,6

Migliorare Grist (prevalgono tostature quindi meno crystal) e di conseguenza aumentare la componente morbida nella composizione del grist. Più luppolo aromatico (quindi cambiare tipologia di luppolo) e aumentare il dry hopping (a 5 gr/L).

                  16

Simone Bedeschi

Stronza

22,4

Parte gusto olfattiva con difetti/sentori di popcorn e burro. Migliorare la fermentazione.

                  17

Sara Romanini

Evelina Sogliuzzo

Torquemada

20,4

Esterificazione e medicale (chiodi di garofano) legato a problemi fermentativi. Lievito stressato, come mai?

                  18

Stefano Javarone

Luca Moriconi

Molotov

19,8

Non hai centrato lo stile, infatti non si riesce a capire bene l’approccio che hai voluto dare alla ricetta. Anche se voluto qualcosa deve emergere dalla sperimentazione.

                   19

Giuseppe Agostino

Weiss con Dios

18,8

No gusto no morbidezza come da stile. Migliorare parte aromatica e percezione boccale di morbidezza.

                   20

Mario Cossu

18

Problemi fermentativi (composti solforati), legare meglio spezie con lievito belga. Migliorare travaso e spurgo lievito.

                   20

Ruben Tolis

Shardana

18

Sentori gusto olfattivi di cipolla. Rivedere completamente il processo fermentativo e post fermentativo. Controllo temperature/lagherizzazione

                   21

Emanuel Avallone

Giacomo Bonafede

Golden One

14

Sbagliato approccio e stile. Rivedere completamente il processo fermentativo visto la presenza di solfati nella birra finita. Controllo temperature di fermentazione e lagherizzazione.

Categorie: Homebrewing

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