La Staffetta a Vapore

Il progetto La Staffetta a Vapore nato nel Dicembre del 2014 dopo l’incontro con  la mastra birraia Chiara Volpi del Birrificio a geotermia Vapori di Birra (sito in Sasso Pisano- Castelnuovo Val di Cecina), si è deciso di instaurare una collaborazione tra la Staffetta e i suoi soci – i quali contribuiscono alla realizzazione delle ricette tramite l’ideazione delle stesse e il reperimento di materie prime toscane a filiera biologica che verranno poi brassate nel primo birrificio a geotermia del mondo.

Annoveriamo tra i produttori di materie prime l’Azienda Agricola Biologica Carmazzi di Torre del Lago e l’Azienda Agricola Biologica Versilgreen di Massarosa, i quali producono per il progetto Staffetta a Vapore, materie prime che andranno a caratterizzare con un forte terroir le birre prodotte.

Tra le birre prodotte con questi connotati abbiamo: la Golden Bridge aromatizzata con cardamomo, coriandolo e bucce d’arancia; la Hempitaly birra aromatizzata con canapa sativa toscana certificata e Free THC; la Euka birra aromatizzata con eucalipto bio.

Un altro fattore importante del progetto La Staffetta a Vapore e la componente di ricerca accademica in collaborazione con l’Università di Pisa in particolare il dipartimento di Fitochimica di Farmacia che segue la ricerca dell‘Hempitaly e il dipartimento di Scienze Agrarie, Agroindustriali e Alimentari che ha seguito il progetto di tesi dell’Accademica.

Uno dei partner istituzionali del progetto La Staffetta a Vapore è Enel Green Power che rifornisce di vapore geotermico e quindi di energia, la fase calda del processo di produzione brassicola.