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Il Consorzio M126 e l’Associazione La Staffetta sono liete di annunciare di aver siglato un protocollo per la costituzione di una filiera toscana della canapa industriale incentrata su ricerca, sviluppo e innovazione.

Il Consorzio M126 è infatti da alcuni anni impegnato nel sostenere il rilancio della canapicoltura e già commercializza una linea di prodotti a base di canapa a proprio marchio.

A sua volta La Staffetta è da tempo impegnata in vari ambiti tra cui quello brassicolo dove si occupa di produzione, formazione, ricerca e sensibilizzazione sulla birra artigianale ma anche di aspetti culturali e sociologici legati a questa filiera appena nata in Italia.

Nel corso dell’anno 2015 le due realtà avevano avviato un progetto, in collaborazione con il Birrificio degli Archi di Viareggio, per la realizzazione di una birra di canapa ottenuta con le infiorescenze di canapa raccolte presso le coltivazioni del consorzio M126 a Volterra. Il risultato è stato la Hempathy, da alcuni mesi già disponibile sul mercato, frutto della sinergia e della capacità di collaborazione tra le due realtà.

M126 e La Staffetta hanno pertanto ritenuto di rafforzare la collaborazione allargando il progetto ad una filiera toscana della canapa industriale incentrata sulla ricerca, sviluppo ed innovazione.

Il progetto ha preso il via mediante una selezione di aziende agricole che dalla Versilia alla Maremma si sono rese disponibili a seminare canapa industriale di 5 cultivar differenti innovando tutto il processo agronomico e produttivo.

Sono state concepite ed applicate tecniche di semina innovative rispetto a quelle tradizionali consigliate da tutti gli operatori del settore che peraltro stanno già dando buoni risultati.

Inoltre la filiera prevede la raccolta di campioni ed analisi di laboratorio al fine di comprendere le proprietà agronomiche e nutraceutiche delle varie cultivar in modo da acquisire un database che tenga conto delle relazioni tra le varie cultivar ed i differenti terreni della nostra regione e consenta di ottimizzare l’impiego di varietà differenti per la realizzazione di prodotti differenti.

Il progetto si incentra sul lato sinora più inesplorato della canapicoltura, ovvero le infiorescenze che verranno studiate e selezionate per realizzare bevande ed estrarre olii essenziali e garantire una altissima qualità in termini nutraceutici dei prodotti ottenuti.

Il progetto prevede anche aspetti legati alla formazione con un corso sulla canapicoltura che prenderà il via a partire dal prossimo mese di settembre.

Il tutto condito dall’attività di promozione di eventi curati dall’Associazione La Staffetta in collaborazione anche con l’associazione Versilcanapa che si occuperà degli aspetti prettamente informativi.

Le due realtà pubblicheranno in maniera open source tutti i dati raccolti della ricerca in modo che possano essere fruibili dai partner e da tutti gli operatori del settore.


5 commenti

DOMENICO CERRATO · 14 Giugno 2016 alle 07:30

E’ POSSIBILE LEGGERE IL TESTO DEL PROTOCOLLO DI COSTITUZIONE DELLA FILIERA?

Johny Jackson · 9 Gennaio 2018 alle 14:00

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Johny Jackson · 12 Gennaio 2018 alle 00:50

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    Dott. Matteo Iannone

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